Intervista alla Dott.ssa Alice Romeo, odontoiatra e dentista pediatrica

La paura del dentista nei bambini è un problema molto diffuso, che può influenzare la salute orale anche in età adulta. Un approccio corretto, empatico e specializzato può fare la differenza.
Ne parliamo con la dottoressa Alice Romeo, odontoiatra, ortodontista e dentista pediatrica, ideatrice di un progetto innovativo che integra pet therapy e odontoiatria pediatrica per aiutare i bambini a vivere lo studio dentistico con serenità.

Qual è la differenza tra ortodontista e dentista pediatrico?

L’ortodontista è il medico che si occupa di correggere le malocclusioni, quindi di allineare i denti e le ossa mascellari attraverso apparecchi ortodontici di vario tipo. È importante chiarire che non si occupa solo di bambini, ma anche di adolescenti e adulti.
Il dentista pediatrico, invece, è un odontoiatra specializzato esclusivamente nella cura dei bambini. Si occupa sia della prevenzione sia del trattamento delle patologie del cavo orale in età pediatrica. La differenza principale sta quindi nella specializzazione e nell’approccio clinico e relazionale.

Perché è importante un approccio specifico per i bambini paurosi del dentista?

I bambini non sono piccoli adulti: hanno bisogni diversi, tempi diversi e soprattutto necessitano di un approccio psicologico dedicato. Un medico specializzato in odontoiatria pediatrica conosce bene le strategie per ottenere la collaborazione del bambino e rendere le cure efficaci ma anche serene.
L’obiettivo è creare un ambiente accogliente, ridurre l’ansia e aiutare il bambino a vivere l’esperienza dal dentista senza paura, fin dal primo incontro.

In che modo la pet therapy può aiutare nello studio dentistico?

Il progetto di pet therapy è nato inizialmente per una necessità pratica, ma si è trasformato rapidamente in una risorsa straordinaria. Dopo aver seguito una formazione specifica come pet therapist, ho iniziato a portare Rachele, il mio cane, nello studio.
Fin da subito ho notato un impatto estremamente positivo sui pazienti, soprattutto sui bambini, ma anche sugli adulti. La presenza del cane migliora il clima dello studio, rende lo staff più rilassato e crea un ambiente emotivamente più sicuro.

Qual è il ruolo di Rachele durante le visite odontoiatriche?

Rachele si occupa principalmente dell’accoglienza del bambino: va a prenderlo in sala d’attesa, lo accompagna alla poltrona odontoiatrica e, se il piccolo lo desidera, rimane con lui durante tutta la seduta.
La sua presenza aiuta il bambino a spostare l’attenzione dalla paura al cane, permettendogli di vedermi non più come “la dottoressa”, ma come “l’umana di Rachele”. Questo facilita la relazione e abbassa notevolmente il livello di tensione.

Quali benefici concreti ha la pet therapy sui bambini?

La pet therapy ha un effetto calmante naturale, supportato anche da studi scientifici: la presenza del cane favorisce il rilascio di endorfine, riducendo stress e ansia.
I bambini risultano più tranquilli, collaborativi e sereni durante le cure. Lavoriamo con questo approccio da oltre due anni e i risultati positivi sono evidenti ogni giorno, sia in termini di benessere del bambino sia di efficacia delle cure odontoiatriche.

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